Offerta su base territoriale La popolazione disabile pugliese è percentualmente più numerosa e più giovane rispetto ad altre aree del Paese, conseguentemente maggiori sono le attese ed i bisogni a cui la Società Pugliese deve rispondere in termini di qualità della vita, inclusione sociale, inserimento lavorativo espresse da questa sua popolazione, dotando la Regione della necessaria infrastrutturazione sociale. Una posata adeguatamente studiata, una protesi che sostenga la mobilità, un mezzo di locomozione adattato, una casa rispondente ai bisogni di mobilità, un posto di lavoro attento ai bisogni della persona con handicaps o con ridotta mobilità possono elevare la qualità della vita della persona, favorire l’inclusione sociale e lavorativa di chi altrimenti vivrebbe ai margini della società, condannata alla pura assistenza. Per contro, assente è sul territorio regionale una struttura specializzata in grado di offrire servizi specialistici al bisogno espresso. Il Cercat, nel dare risposte alla specifica domanda prima analizzata, intende dare un suo peculiare contributo nel lavoro di costruzione dell’infrastrutturazione sociale regionale organizzando e realizzando un Centro in grado di offrire assistenza protesica alla persona, alla famiglia ed intervenendo sulla riprogettazione dei luoghi di vita e di lavoro. Allo scopo di ridurre le diverse forme di disabilità e di prevenire l’ulteriore aggravamento della situazione di handicap, per migliorare le capacità di autonomia, di mobilità, di comunicazione e di relazione sono disponibili diversi dispositivi strumentali e tecnologici. Tali apparecchiature vengono definite con i termini ausili tecnici, protesi (strumenti che sostituiscono parti del corpo) e ortesi (strumenti che si adattano a parti del corpo).
Con provvedimento emanato dal Ministero della Salute è stato approvato un Nomenclatore Tariffario, contenente l’elenco delle protesi e degli ausili tecnici, diretti al recupero funzionale e sociale delle persone disabili.
Il Nomenclatore definisce le tipologie degli strumenti, le condizioni di fruizione, la durata minima per le forniture successive, le tariffe. Nell’elenco sono indicati ausili per la cura personale, per la cura della casa, per la mobilità, la comunicazione, la manipolazione e il controllo degli oggetti, per la terapia, la postura, per il tempo libero. L'erogazione a carico del SSN delle prestazioni di assistenza protesica è condizionata al preliminare svolgimento delle seguenti attività: prescrizione, autorizzazione, fornitura e collaudo. La prescrizione dei dispositivi protesici è redatta da un medico specialista competente per tipologia di menomazione o disabilità; essa costituisce parte integrante di un programma di prevenzione, cura e riabilitazione delle lesioni o loro esiti che determinano la menomazione o disabilità. A tal fine, la prima prescrizione di un dispositivo protesico deve comprendere: a) diagnosi circostanziata; b) l'indicazione del dispositivo protesico, ortesico o dell'ausilio prescritto e l'indicazione degli eventuali adattamenti necessari per la sua personalizzazione; c) un programma terapeutico di utilizzo del dispositivo comprendente: il significato terapeutico e riabilitativo; le modalità, i limiti e la prevedibile durata di impiego del dispositivo; le possibili controindicazioni; le modalità di verifica del dispositivo in relazione all'andamento del programma terapeutico. La prescrizione deve essere integrata da una esauriente informazione al paziente ed eventualmente a chi lo assiste, sulle caratteristiche funzionali e terapeutiche e sulle modalità di utilizzo del dispositivo stesso. L’acquisizione del presidio riveste una fondamentale importanza per il miglioramento della qualità della vita della persona con handicaps e per il suo inserimento nella Società. Come abbiamo visto, l'erogazione dellle prestazioni di assistenza protesica è condizionata al preliminare svolgimento delle seguenti attività: prescrizione, autorizzazione, fornitura e collaudo. Queste fasi possono presentare un elevato grado di difficoltà e, in assenza di una pluralità di offerta di ausili, possono non sfociare nella soluzione ottimale. Il centro che si propone di realizzare si propone di rappresentare una risorsa a disposizione della persona handicappata e della sua famiglia nelle fasi prima dette. In Puglia oggi non esiste un Centro specializzato come quello che si propone e, allo stesso tempo, la Struttura Pubblica Territoriale Regionale risulta di non facile accesso. Come accennato riferimenti similari a quanto si propone di realizzare, per quanto a noi noto, esistono in Italia a Bologna La platea di diretti potenziali beneficiari pugliesi è la seguente:
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Persone con disabilità di 6 anni e più per tipo di disabilità* e classe di età
(Quozienti per 100 persone)
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6-14
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15-24
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25-34
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35-44
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45-54
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55-64
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65-69
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70-74
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75-79
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80 e più
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Totale
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Disabili
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1,6
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0,6
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0,6
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0,9
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1,3
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2,5
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5,5
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9,7
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17,8
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44,5
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4,8
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Confinamento individuale
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0,1
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0,2
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0,3
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0,3
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0,6
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0,9
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2,1
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3,9
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7,8
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22,3
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2,1
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Difficoltà nelle funzioni
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1,4
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0,3
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0,3
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0,5
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0,6
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1,2
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2,9
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5,2
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10,6
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32,9
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3,0
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Difficoltà nel movimento
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0,2
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0,1
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0,2
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0,3
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0,6
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1,3
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2,9
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4,9
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9,2
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22,1
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2,3
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Difficoltà vista, udito, parola
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0,2
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0,2
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0,2
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0,3
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0,3
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0,6
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0,9
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2,0
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3,3
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10,1
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1,1
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Fonte: ISTAT, Indagine sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari 2004-2005. Si nota che in Puglia non solo i disabili sono (percentualmente) più presenti tra la popolazione ma si tratta di persone tendenzialmente più giovani che non nel resto del Paese. Una situazione che con tutta evidenza richiama la necessità di dedicare ancora più attenzione e risorse al tema dell’integrazione dei disabili. Rispetto alla tipologia di disabilità registrata non si rilevano, invece, particolari differenze rispetto al dato nazionale. Anche in Puglia, infatti, si registrano per lo più ‘difficoltà nelle funzioni’ seguite da ‘difficoltà nel movimento’ . Meno frequenti sono le persone costrette ad una situazione di ‘confinamento’ e quelle che hanno difficoltà, carenze e disagio relativamente alle funzioni di ’vista, udito e parola’.
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Persone con disabilità di 6 anni e più per regione. Valori assoluti, tassi grezzi e
standardizzati per 100 persone. Anno 2004-2005.
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Regione
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Valori assoluti (in migliaia)
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Tassi grezzi
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Tassi standardizzati *
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Puglia
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212
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5,6
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6,2
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Italia
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2.609
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4,8
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4,8
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Fonte: ISTAT, Indagine sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari 2004-2005. Ai beneficiari diretti, l’intervento si rivolge ad una platea più ampia, più precisamente a: Destinatario A: I portatori di handicap, Destinatario B: Persone in situazione di perdita di autonomia, Destinatario C: Amministrazioni e attori dell'inserimento lavorativo. Destinatario D: Lo Stato, collettività territoriali e pubbliche e investitori (buyers) sociali Destinatario E: Ordine degli ingegneri ed architetti: formazione specifica nella progettazione di ambienti per persone handicappate o in situazione di perdita di autonomia Destinatario F: imprese ed artigiani: formazione finalizzata a interventi di miglioramento dei luoghi di vita e di lavoro. Destinatario G: Le ASL e l’insieme dei suoi componenti Destinatario H: Professionisti della rieducazione La platea dei potenziali beneficiari e le azioni previste dal CERCAT si possono così rappresentare:
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GAMMA DI PRESTAZIONI
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Persone handicappate
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Persone
In situazione di perdita di autonomia
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ASL
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Professionisti della riabilitazione tecnici
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Amministrazioni e attori dell'inserimento lavorativo
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Stato, collettività territorio e attori sociali
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Ordine degli Ingegneri ed architetti
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Imprese
ed
Artigiani
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1. Informazione-consulenza multi handicap sugli ausili tecnologici
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2. Informazione-consulenza sull’accessibilità e l’adeguamento dell’alloggio
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3. Esposizione, dimostrazione e prova di simulazione di ausili tecnologici al centro di esposizione
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4. Servizio di noleggio di ausili tecnologici
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5. Formazione all’utilizzo degli ausili tecnologici
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6. Azioni di presentazione, sensibilizzazione e formazione agli ausili tecnologici multi-handicap e al loro utilizzo
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7 Animazione di una rete regionale di competenze sugli ausili tecnologici e l'accessibilità
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8. Ricerca e indagini di prezzo e di referenti locali sugli AT o adegumaneti dell’alloggio
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9. Informazione-consulenza sugli AT legati all’adegumaneto del luogo e posti di lavoro
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10. Informazioni-diagnosi-consulenza sull’accessibilità delle aree comuni, ERP, reti stradali, edifici pubblici
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11.formazione nella progettazione di interni adattati ai portatori di handicaps
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12. formazione negli inteventi di miglioramento degli ambienti
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Produzione di conoscenze sugli ausili tecnologici
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